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ITALIAN FASHION si pone, oggi, in una fascia di mercato in cui la costante evoluzione di gusto e stile, l'alta specializzazione e la scrupolosa cura per la qualità del prodotto, risultano indispensabili.

ITALIAN FASHION caters for a market segment in which ongoing evolution in fashion and style, high-level specialization and scrupulous attention to product quality are all indispensable.

 

 

 

L'informatizzazione, la conoscenza e l'applicazione di tutte le tecnologie, il costante controllo della progettazione e della produzione,hanno reso possibile la nascita di prodotti diversificati e studiati per soddisfare le più esigenti richieste di mercato. Lo staff creativo studia le nuove tendenze cercando di coglierne l'essenza, partecipando ad eventi moda, sfilate, fiere di settore, raccogliendo idee, viaggiando nelle capitali delle avanguardie del gusto, alla ricerca di nuovi stili di vita. Computerized processes, know-how and technology, and constant control over the design and manufacturing stages underpin the creation of diversified product ranges, designed to meet all tastes and demands. The design team is at the forefront of the creative process,studying the essence underlying new fashion trends, participating in fashion events, shows and industry fairs, collecting ideas and travelling throughtout the world's trend-setting fashion capitals to identify new developments in lifestyle and taste.      

 

 

COMPANY PROFILE

Italian Fashion S.p.A. nasce nel dicembre del 1983.

L’azienda ha sede nel distretto tessile dell’alto Metauro, ad Urbania, cioè in un’area ad alta specializzazione nell’ambito dell’abbigliamento casualwear. Infatti, l’intera zona si contraddistingue per la presenza di molte industrie specializzate nella subfornitura della confezione, nei trattenimenti tessili e nel controllo della qualità del prodotto.

Durante i primi anni di attività, Italian Fashion svolge esclusivamente lavorazioni conto/terzi ed anche se ancora oggi mantiene parte della sua attività in questo ambito, collaborando con marchi di grande prestigio.

Già dalla fine degli anni ’60 la zona di Urbania si è resa nota alle cronache italiane per essere una delle “culle” di produzione del jeans italiano. Molti marchi di quegli anni producevano la gran parte dei loro jeans ad Urbania. Alcuni di questi marchi ancora oggi producono in questa area.

Questa attività industriale ha così permesso di trasformare un’economia sostanzialmente basata sull’agricoltura in un economia incentrata soprattutto sul manifatturiero – tessile. Quindi, dalle prime attività industriali di questo tipo nascevano in quegli anni, ad oggi si è avuta una trasformazione socio-economica. Alla base del successo di questa realtà risiedono proprio quei principi che ottimizzano l’equilibrio tra la necessità dello sviluppo industriale e la ricerca di una qualità dell’ambiente.

Non a caso, in questa “magica valle del jeans” nascono le linee Maggie (collezione donna-ragazza, target di età 15-30 anni), Miss Maggie (collezione bambina, target di età 6-16 anni), ZSA ZSA LAWINSKY (collezione donna, target di età 20-30 anni) Bull’s Eye (collezione uomo, target di età 15-35 anni).

La prima collezione relativa alla linea Maggie nasce con tante idee e pochi mezzi, ed i tessuti utilizzati sono rimanenze di magazzino, i rappresentanti erano due e l’Italian era gestita da sei persone!

Oggi Maggie registra un giro d’affari di 9 milioni di euro ed opera su tutto il mercato europeo. I dipendenti di Italian Fashion sono oltre sessanta con un indotto di circa cinquecento persone e gli agenti/importatori tra Italia ed estero sono oltre quaranta. Miss Maggie Young e Bull’s Eye sono attualmente distribuite solamente in Italia, ma sono allo studio degli accordi di collaborazione per la copertura di alcuni mercati esteri.

 

Italian Fashion ha creato delle proprie linee di prodotto, proiettandole nei mercati internazionali con un’azienda commerciale propria.

L’esperienza accumulata in venti anni di attività ed il know-how riferito allo sviluppo e ricerca del prodotto, sono alcune delle chiavi di lettura che hanno offerto la possibilità di approcciare il mercato con una certa concorrenzialità.

Purtroppo non si vive di solo prodotto e pertanto la riorganizzazione aziendale è stata radicale. L’azienda sta investendo sempre di più in risorse umane e nella ricerca.

Oggi più di ieri la nuova sfida è legata al mantenimento e all’incremento delle posizioni grazie ad una strategia di continuo miglioramento della distribuzione, di una continua ricerca e velocità di esecuzione di tutte le idee che possono divenire prodotto appetibile per il mercato.

Ulteriore dimostrazione del bon lavoro svolto dall’Italian Fashion nell’arco di questi anni è l’aggiudicazione della licenza a livello europeo della linea di abbigliamento per donna Fiorucci dopo che già per cinque anni era stata licenziataria mondiale per la linea Kookai Jeans. La prima collezione invernale riferita al marchio Fiorucci è uscita nel gennaio 2004 e verrà distribuita presso i punti vendita più qualificati e sarà accompagnata da un ambizioso piano di marketing concepito in collaborazione con il management dell’azienda giapponese titolare del marchio, Edwin Co.